Prima di iniziare, è importante fare una premessa chiara.
Le informazioni che stai per leggere sono suggerimenti informativi forniti da Media Reha, basati su esperienza tecnica e sull’osservazione quotidiana dell’appoggio plantare.
👉 Non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.
Per una valutazione specifica e personalizzata è sempre corretto rivolgersi a un podologo, un fisioterapista o un medico fisiatra, che potranno inquadrare il caso dal punto di vista clinico.
Detto questo, vediamo quando ha davvero senso eseguire un esame baropodometrico.
Cos’è l’esame baropodometrico (in parole semplici)
L’esame baropodometrico è un’analisi tecnica dell’appoggio del piede, eseguita tramite una pedana sensorizzata.
Non fa diagnosi e non individua patologie, ma misura come il peso del corpo viene distribuito a terra, sia:
-
in statica (da fermo)
-
in dinamica (durante il passo)
I dati raccolti riguardano pressioni, carichi, tempi di appoggio e simmetrie, elementi molto utili per chi lavora su plantari, ausili e soluzioni personalizzate.
Quando ha senso eseguirlo davvero
1. Quando senti che l’appoggio non è “naturale”
Capita spesso di non avere dolore, ma di percepire:
-
affaticamento a fine giornata
-
sensazione di instabilità
-
appoggio sbilanciato
In questi casi l’esame baropodometrico può aiutare a osservare in modo oggettivo ciò che il corpo sta già compensando.
2. Prima di realizzare un plantare su misura
Un plantare efficace nasce da dati concreti, non solo dall’esperienza visiva.
L’analisi baropodometrica permette di:
-
individuare le zone di maggior carico
-
osservare il comportamento del piede nel passo
-
raccogliere informazioni utili alla progettazione tecnica
👉 È uno strumento di supporto, fondamentale per lavorare davvero su misura.
3. In presenza di evidenti asimmetrie
È normale che i due piedi non siano identici.
Quando però emergono differenze marcate di carico o di appoggio, la baropodometria consente di:
-
renderle visibili
-
monitorarle nel tempo
-
valutare eventuali adattamenti tecnici
4. Se fai attività sportiva o stai molto in piedi
Sport, lavoro in piedi o camminate frequenti modificano il modo in cui il piede lavora.
L’analisi dinamica del passo consente di osservare:
-
tempi di appoggio
-
fase di spinta
-
ripetitività dei carichi
Dati utili per prevenire sovraccarichi meccanici, soprattutto in chi utilizza plantari o ausili.
5. Per controllare l’efficacia di plantari o ausili già in uso
L’esame baropodometrico è utile anche nel tempo, non solo all’inizio.
Ripeterlo consente di:
-
verificare se l’appoggio è cambiato
-
valutare se la soluzione tecnica sta lavorando correttamente
-
decidere se sono necessari adattamenti
Il corpo cambia, e anche le soluzioni devono adattarsi.
Quando NON è lo strumento giusto
È corretto dirlo:
l’esame baropodometrico non è un esame da fare “a prescindere”.
Non ha senso:
-
se non c’è un obiettivo chiaro
-
se viene interpretato come una diagnosi
-
se non è inserito in un percorso di valutazione più ampio
La tecnologia da sola non basta: conta l’esperienza di chi legge e interpreta i dati.
Il vero valore dell’esame baropodometrico
Dal punto di vista tecnico, la baropodometria è uno strumento di osservazione, non una risposta automatica.
È davvero utile quando:
-
c’è una domanda precisa
-
c’è un obiettivo funzionale
-
c’è un professionista che sa tradurre i numeri in soluzioni concrete
FAQ – Esame baropodometrico
Cos’è l’esame baropodometrico?
L’esame baropodometrico è un’analisi tecnica dell’appoggio del piede che misura la distribuzione dei carichi a terra tramite una pedana sensorizzata, in posizione statica e durante la camminata. Non è un esame diagnostico e non individua patologie.
L’esame baropodometrico fa una diagnosi?
No.
L’esame baropodometrico non sostituisce una diagnosi medica. Serve a raccogliere dati oggettivi sull’appoggio plantare ed è uno strumento di supporto per professionisti come podologi, fisioterapisti, fisiatri e tecnici ortopedici.
Quando è consigliato fare un esame baropodometrico?
È consigliato quando si vuole analizzare come il piede distribuisce il peso durante la postura e il passo, ad esempio prima di realizzare un plantare su misura, in presenza di asimmetrie di carico, affaticamento, instabilità o per il controllo di ausili già utilizzati.
Serve la prescrizione medica per l’esame baropodometrico?
Non sempre.
L’esame può essere eseguito anche come valutazione tecnica dell’appoggio plantare. Per una valutazione clinica completa o in presenza di disturbi specifici, è consigliabile rivolgersi a un professionista sanitario.
Quanto dura un esame baropodometrico?
L’esame dura generalmente pochi minuti. Il valore principale non è la durata, ma la corretta esecuzione e l’interpretazione dei dati da parte di un professionista esperto.
L’esame baropodometrico è utile anche senza dolore?
Sì.
Molte persone eseguono l’esame anche in assenza di dolore, ad esempio per affaticamento, sensazione di instabilità o consumo irregolare delle calzature. Può essere utile anche in ottica preventiva e funzionale.
È utile ripetere l’esame baropodometrico nel tempo?
Sì.
L’appoggio del piede può cambiare con l’età, l’attività svolta o l’utilizzo di plantari e ausili. Ripetere l’esame permette di monitorare eventuali variazioni e valutare l’efficacia delle soluzioni adottate.
L’esame baropodometrico serve per fare un plantare su misura?
Spesso sì.
L’esame baropodometrico fornisce dati oggettivi utili alla progettazione tecnica di un plantare personalizzato, anche se non è l’unico elemento da considerare nella valutazione complessiva.
Bambini e anziani possono fare l’esame baropodometrico?
Sì.
L’esame è non invasivo e può essere eseguito a qualsiasi età. Nei bambini può aiutare a osservare lo sviluppo dell’appoggio, negli anziani a valutare equilibrio e distribuzione dei carichi, sempre in un contesto appropriato.
Tutte le pedane baropodometriche sono uguali?
No.
Le pedane differiscono per tecnologia e sensibilità dei sensori. Tuttavia, l’elemento più importante resta l’esperienza di chi utilizza lo strumento e interpreta correttamente i dati raccolti.

L’Ortopedia Media Reha con le sue sedi, il magazzino e sui tecnici operanti su tutto il territorio lombardo, rappresenta un punto di riferimento e supporto per: valutazioni tecniche approfondite, prove in sede e/o a domicilio con ausili ortopedici, valutazione e realizzazione di ortesi su misura (corsetti, plantari e tutori).
